La Fata Melusina
come la Fata Melusina
abito ora
una torre d'avorio
una stanza ombrosa
dove riposare
e sognare

questa e'
la mia stanza sul web


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30.1.03
Contro il cielo palazzi
come isole di luce aspettano.
La pioggia


25.1.03
Sono tramontate
Da qualche parte
Le stelle


Rintocchi
Di fredda pioggia
Nella sera

Scritti nella stessa sera, qualche giorno fa.


24.1.03
Oggi, spero nell'ultima giornata di influenza, ho rivisto "Biancaneve e i sette nani".

Mi sono ricordata di quando, un anno fa durante le vacanze di natale, mi sono stupita a identificarmi - per la prima volta - con Biancaneve e non più con la Regina cattiva. Prima, Biancaneve mi sembrava stupida e banale. Con le canzoncine, gli animaletti e così via. Invece, ad un tratto, mi è sembrata bellissima: bellissima da dentro, con la capacità di sorridere e di portare il sorriso agli altri. Ho capito che il mondo è nero, a volte, solo perché non riusciamo a guardarlo in un altro modo, con occhi sereni. Strano, che un vecchio cartone animato possa far pensare queste cose...

Io ero sempre stata cupa, nera come la Regina. Mi sono riscoperta Biancaneve. Piangente e terrorizzata nel bosco, circondata da una notte nemica, da occhi minacciosi; ma poi, gli occhi diventano quelli degli animaletti del bosco, il cielo si fa chiaro, e tutto diventa altro: diventa la possibile felicità, anche nell'infelicità.

Sarò stupida, ma oggi a ripensare e risentire queste cose mi veniva da piangere.


21.1.03
Sono a casa, con la febbre. Proprio nelle ultime due settimane di contratto. Dovrei cominciare a preoccuparmi per il futuro, ma sono troppo stanca per farlo.

Nuvole basse
e montagne
come pan di zucchero.

Fuggevolmente, la neve sopra le montagne sull'autostrada tra Roma e Napoli.
Una vacanza così breve che quasi non me ne sono accorta. Forse, dovrei vivere a Napoli. A volte - spesso - è una città che mi fa paura: ma è anche così profondamente vicina e intima, l'unico posto dove da bambina mi sono sentita a casa, e non sola.

Forse, prima o poi, su questo sito metterò un link per scaricare l'e-book che ho fatto di un mio racconto.


17.1.03
Su di me, si sta stendendo il deserto.

Una landa cupa, che non riesco a capire né a spiegarmi. C'è silenzio, e ho la testa confusa. Continuo a non scrivere, neppure il più piccolo haiku. Cosa sta succedendo?!


7.1.03
Che giornata cupa. E non è perché sono rientrata al lavoro: sono cupa dentro, come se fossi rattrappita. Non ho voglia di parlare con nessuno, di fare niente. Aspetto solo che passi il tempo. Aspetto non so che cosa.

Ho di nuovo smesso di scrivere. Non ci riesco, non riesco a fermare nessun pensiero. I visi che incontro sono di nuovo vuoti, senza sorriso, non mi parlano più. Sono stanca. Riesco a pensare solo questo.